Il messaggio è una cosa molto diversa da un filo che fornisce alimentazione alle lampadine: il messaggio è una creazione logica programmabile e tracciabile.


Programmabile significa che nulla ci impedisce di alterare informaticamente il messaggio stesso in modo che invece di dirigersi sull'attuatore che aziona l'illuminazione delle scale si diriga verso l'attuatore che comanda la sirena d'allarme. Ecco allora che con lo stesso sensore PIR noi potremo realizzare DUE diverse funzioni in due differenti momenti (detti anche SCENARI): nel primo, accensione delle luci, ci troviamo in un normale momento in cui le persone POSSONO transitare nelle scale, detto anche scenario normale, nel secondo invece le scale non possono essere più percorse perché è in atto lo scenario ANTIFURTO.


Tracciabile invece significa che il messaggio “lascia traccia”, ossia può essere letto da un dispositivo informatico e memorizzato su di un supporto per un successivo riesame.


Non dimentichiamo infatti che uno dei significati più importanti della parola DOMOTICA è quello di comunicazione, in un ambito domotico infatti ogni cosa è comunicazione ed è con la memorizzazione delle comunicazioni che si può creare una funzione di apprendimento.


Un PIR che accende direttamente una lampadina è una comodità fissa, un PIR che manda messaggi è una fonte di segnali da utilizzare a seconda del preciso momento.


E l'interruttore?