L'interruttore, anche esso, nella sua semplicità, non viene più connesso direttamente al dispositivo che vorremo che “attui”, ma viene interfacciato in modo che mandi un messaggio all'attuatore che vogliamo che azioni.
I motivi sono i medesimi visti alla pagina precedente: invece di una rigidità strutturale data da una cablaggio di fili, optiamo per una flessibilità logica inserita nella costruzione di messaggi.
L'attuatore riceverà il messaggio di accendere la luce, ed a lui poco importa che il messaggio provenga da un interruttore, da un computer o da un altro dispositivo: l'attuatore accenderà la luce nel rispetto delle regole imposte alla sua programmazione, per il tempo che gli è stato impostato o fino a quando non riceverà un comando per lo spegnimento.
Quello che facciamo qui su questo sito quindi non è altro che inviare messaggi proprio come se fossimo l'interruttore premuto dal nostro ospite ed andare a vedere se un attuatore è in stato di azionamento o di riposo.
Per il momento la lezione di domotica termina qui, ma presto inseriremo un link ad un ipertesto liberamente scaricabile che spiegherà questo e molto altro ancora.